Fondo librario di Botanica
Il fondo è di grande pregio, non solo per il cospicuo numero di esemplari che annovera ma anche per l’elevatissimo interesse storico e scientifico che riveste. Le date di edizione abbracciano un lungo periodo, che va dal XVI secolo alla prima metà del XIX.

- Cartellone didattico, Atlante Dodel-Port (Esslingen, Schreiber, 1878).
Le opere cinquecentesche trattano nella quasi totalità d’argomento medico-botanico e fra tutte spicca uno splendido esemplare del De historia stirpium del medico tedesco Leonhard Fuchs (Basilea, 1542), dove il testo è corredato da splendide incisioni acquerellate. Sono inoltre ben rappresentati l’indirizzo enciclopedico e la concezione del museo naturalistico che si affermarono nel secolo successivo, come appare in Dendrologiae naturalis scilicet arborum historiae libri duo di Ulisse Aldrovandi, opera qui conservata nell’edizione bolognese del 1668 uscita per i tipi di Ferroni. Numerose sono anche le edizioni settecentesche, fra le quali alcune importanti opere di Linneo. Fra le edizioni comprese nel cinquantennio 1800-1850 prevalgono contributi fondamentali per la botanica sistematica. Da notare, infine, la presenza di ben sette edizioni (dal 1803 al 1830) della fortunata Farmacopea ferrarese di Antonio Campana, che fu tradotta in più lingue.
Localizzazione: Biblioteca di Lettere e Filosofia 
Bibliografia
Filippo PICCOLI, Dipartimento di biologia: sezione di botanica: biblioteca ‘fondo antico’, in Verso un museo delle scienze: orto botanico, musei e collezioni storico-scientifiche dell’Università di Ferrara, a cura di Carmela Loriga, «Annali dell’Università di Ferrara», volume speciale (2001), pp. 35-42.
